Pontili mobili

Il pontile mobile è un’attrezzatura di impiego relativamente recente utilizzata per migliorare o modificare la gestione di una vasca esistente o per rendere polivalente un impianto di nuova progettazione.

Varie sono le tipologie normalmente utilizzate per le quali sono in vigore le seguenti normative:

Il pontile deve sopportare un carico ( a piscina vuota) di Kg. 250/mq. mentre in fase di utilizzazione e sotto le sollecitazioni dovute alla tensione delle corsie, al moto ondoso ed alle attività natatorie valutabili complessivamente in circa Kg 150 al centro di ogni corsia di nuoto, non deve verificarsi una flessione massima al centro del pontile superiore a mm. 13.

Descrizione tecnica struttura portante

La struttura portante del pontile è costituita da tralicci in acciaio inossidabile AISI 304, assemblati mediante bulloni ed incastri atti a contrastare gli sforzi di taglio, di compressione e di trazione indotti dai carichi e dalle sollecitazioni.

Superfici di calpestio

Le superfici orizzontali e verticali del pontile sono realizzate con grigliati opportunamente dimensionati, stampati in polietilene ad alta densità di due tipologie: grigliati piani, strutturati al fine di resistere alle più severe sollecitazioni, per la realizzazione di superfici calpestabili antisdrucciolo ed elementi d’angolo atti a rifinire gli spigoli orizzontali della struttura.
Le estremità del pontile, costituite da due elementi speculari di testata sono dotate, agli angoli, di finiture in acciaio inossidabile AISI 316, lucidate a specchio, con effetto antinfortunio e atte a resistere ad eventuali sollecitazioni dovute alle operazioni di lavaggio delle pavimentazioni.

Ruote portanti

Le ruote di supporto possono variare per numero e per diametro in funzione delle dimensioni del pontile. Normalmente in numero di 2. massimo 3, per lato sono ricavate per tornitura da un estruso cilindrico di PVC e presentano una lunghezza di mm. 200 ed un diametro di mm. 180. L’asse, in acciaio inossidabile AISI 304, ricavato da un tondino di mm. 45 di diametro è fissato alla struttura portante del pontile con appositi elementi di supporto in acciaio inossidabile.

Ruote distanziatrici

Per evitare che il pontile, nel suo movimento, possa deviare dal percorso previsto e urtare le pareti della vasca, sono previste due coppie di ruote, una coppia per ogni elemento di testata. Una volta posizionato il pontile nella collocazione corretta, le ruote vengono accostate alla parte della vasca e bloccate nella posizione desiderata. Le ruote sono realizzate in PVC ed hanno un diametro di 150 mm. ed uno spessore di 36 mm. con asse verticale del diametro di 20 mm.

Ancoraggio per linee segnacorsie

Vincolati alla struttura del pontile gli ancoraggi per le linee segnacorsie sono realizzati in acciaio inossidabile AISI 316. Sono caratterizzati da un foro circolare ricavato in una lamiera di acciaio inox e da una sbarra orizzontale interna che trattiene il gancio del tenditore o della molla. Il gancio rimane alloggiato nel vano interno con effetto antinfortunio.

Dispositivo di ancoraggio

Il pontile deve poter essere solidamente fissato in differenti posizioni , prestabilite. A tale fine vengono predisposte, nel pavimento attorno alla l vasca, due o più coppie di basi di fissaggio realizzate in acciaio inossidabile AISI 316. In dette basi, opportunamente strutturate possono essere inseriti elementi di blocco realizzati in tubo di acciaio inox AISI 316, diam. mm. 45, dotati di foro per l’eventuale rimozione da effettuare quanto sia necessario spostare il pontile.

Manubrio di traslazione

Il pontile, per adeguarsi alle varie funzioni previste per l’utilizzo della vasca, deve poter essere facilmente traslato in differenti posizioni alternative. A tale scopo è previsto l’impiego di una coppia di manubri realizzati in tubo di acciaio inossidabile AISI 316, diam. mm. 45, elettrosaldato. Ciascun manubrio può essere facilmente inserito nell’apposita sede ricavata nella struttura degli elementi di testata, previa rimozione del pannello grigliato di chiusura del vano. Effettuata la traslazione, che deve essere effettuata mediante spinte contemporanee ed equivalenti sulle due testate del pontile, si estraggo no i manubri e si riposiziona il pannello di chiusura.